Proprietà del filamento PVA
Dati ricavati da 6 schede tecniche di produttori di Spagna, Europa, Stati Uniti e Cina, riviste il 26 ottobre 2026. La barra ombreggiata indica la mediana dei valori dichiarati e ogni tratto colorato è una scheda diversa. Le scale sono le stesse in tutta la libreria, quindi puoi confrontare i materiali a colpo d'occhio.
Temperatura del filamento PVA e parametri di stampa
| Parametro | Valore tipico | Intervallo nelle schede |
|---|---|---|
| Ugello | 195–222 °C | 180–250 °C |
| Piatto | 30–65 °C | 25–70 °C |
| Velocità di stampa | 50–175 mm/s | 20–200 mm/s |
| Temperatura di essiccazione | 80 °C | 80–80 °C |
| Tempo di essiccazione | 10 h | 8–12 h |
PVA a confronto con HIPS, PLA e PETG
Mediane delle schede tecniche di ogni materiale. Clicca su un materiale per vedere il suo intervallo completo.
Metri di PVA per bobina
Calcolato con la densità mediana delle schede tecniche (1,19 g/cm³). Le bobine reali possono variare di qualche metro per la tolleranza sul diametro.
Cos'è il filamento PVA e a cosa serve
Il PVA (alcol polivinilico) è un polimero solubile in acqua. Nella stampa 3D non si usa per realizzare i pezzi, ma come materiale di supporto: in una stampante a due estrusori o con cambio automatico di bobina, il PVA riempie i vuoti sotto le sporgenze, le cavità interne e i meccanismi stampati già assemblati. Alla fine si immerge il pezzo in acqua e il supporto scompare senza lasciare segni.
Le 6 schede tecniche analizzate lo stampano con ugello a 195–222 °C, una finestra che coincide con quella del PLA, il suo partner più abituale.
Con quali filamenti abbinare il PVA
- PLA: la combinazione più affidabile, perché le temperature dei due si sovrappongono.
- PETG: alcuni produttori di PETG consigliano il PVA come supporto, anche se la differenza di temperatura obbliga a regolare bene l'ugello.
- Materiali ad alta temperatura come ABS o policarbonato: il PVA si degrada a quelle temperature. Per l'ABS, il supporto solubile abituale è l'HIPS, che si scioglie in limonene.
Esiste inoltre il BVOH, un altro polimero solubile in acqua che si scioglie più in fretta e aderisce meglio ad alcuni materiali, a fronte di un prezzo maggiore.
Come sciogliere i supporti in PVA
- Rimuovi a mano il supporto che si stacca con facilità.
- Immergi il pezzo in acqua tiepida. L'acqua calda accelera lo scioglimento, ma senza superare la temperatura sopportata dal materiale del pezzo.
- Cambia l'acqua quando si satura e muovi il pezzo di tanto in tanto oppure usa un contenitore con agitazione.
- Risciacqua il pezzo e lascialo asciugare.
Come conservare il PVA perché non si rovini
Il PVA è tra i filamenti più igroscopici che esistano. Con l'umidità diventa molle e appiccicoso, si intasa nell'estrusore e smette di stampare bene. Conservalo sempre in un sacchetto stagno con essiccante, stampalo da una scatola asciutta e toglilo solo per il tempo necessario.
Domande frequenti sul filamento PVA
Quanto tempo ci mette a sciogliersi il PVA?
Dipende dalla quantità di supporto, dallo spessore e dalla temperatura dell'acqua: da meno di un'ora in pezzi piccoli con acqua tiepida fino a diverse ore in supporti massicci.
Si può usare il PVA con un solo ugello?
Sì, con stampanti che cambiano bobina in automatico o stampando solo l'interfaccia di supporto in PVA. Ma la soluzione più pratica è una stampante a doppio estrusore o con sistema multimateriale.