Proprietà del filamento PLA
Dati ricavati da 43 schede tecniche di produttori di Spagna, Europa, Stati Uniti e Cina, riviste il 26 ottobre 2026. La barra ombreggiata indica la mediana dei valori dichiarati e ogni tratto colorato è una scheda diversa. Le scale sono le stesse in tutta la libreria, quindi puoi confrontare i materiali a colpo d'occhio.
Temperatura del filamento PLA e parametri di stampa
| Parametro | Valore tipico | Intervallo nelle schede |
|---|---|---|
| Ugello | 192–230 °C | 185–245 °C |
| Piatto | 40–60 °C | 0–90 °C |
| Velocità di stampa | 40–200 mm/s | 20–600 mm/s |
| Temperatura di essiccazione | 50 °C | 50–60 °C |
| Tempo di essiccazione | 6 h | 6–8 h |
PLA a confronto con PETG, ABS e PLA alta velocità
Mediane delle schede tecniche di ogni materiale. Clicca su un materiale per vedere il suo intervallo completo.
Metri di PLA per bobina
Calcolato con la densità mediana delle schede tecniche (1,23 g/cm³). Le bobine reali possono variare di qualche metro per la tolleranza sul diametro.
Cos'è il filamento PLA
Il PLA (acido polilattico) è un poliestere termoplastico ricavato da zuccheri vegetali, di solito di mais o di canna da zucchero. Questi zuccheri vengono fermentati per ottenere acido lattico e poi polimerizzati. È il materiale con cui comincia quasi chiunque nella stampa 3D a filamento, perché fonde a temperature basse, si ritira appena raffreddandosi e non richiede una stampante chiusa.
Nelle 43 schede tecniche analizzate, la temperatura abituale dell'ugello è 192–230 °C e la densità mediana 1,23 g/cm³. Il suo punto debole è il calore: la transizione vetrosa si colloca intorno a 61 °C e oltre quel valore il pezzo si ammorbidisce.
Quanti metri ha una bobina di filamento PLA
La lunghezza dipende dalla densità e dal diametro. Con la densità mediana delle schede (1,23 g/cm³), una bobina da 1 kg di PLA da 1,75 mm ha circa 340 metri e una da 2,85 mm circa 125 metri. È il risultato della divisione tra la massa, la densità e la sezione del filo. Le varianti con cariche metalliche, molto più dense, danno parecchia lunghezza in meno per chilo.
A cosa serve il PLA e quando non usarlo
È la scelta predefinita per prototipi, modellini, statuine, decorazione, organizer e pezzi di uso domestico che non subiscono calore né urti forti. Riproduce bene i dettagli, ha una buona finitura superficiale e ammette molti colori ed effetti.
Non è una buona idea per pezzi esposti al sole, dentro un'auto in estate, vicino a un motore o a contatto con acqua calda: la temperatura di rammollimento è bassa e il pezzo si deforma. E nemmeno per pezzi che devono piegarsi o incastrarsi a pressione molte volte: il suo allungamento a rottura mediano è di appena 8 %, quindi si spezza invece di piegarsi. In questi casi conviene PETG, ABS o nylon.
Tipi di PLA: PLA+, alta velocità, matte, silk e con cariche
- PLA+ o PLA tenace: PLA con modificatori d'urto. È meno fragile, anche se «PLA+» non è una norma e ogni produttore lo formula a modo suo.
- PLA ad alta velocità: formulato per scorrere più rapidamente nell'ugello sulle stampanti veloci.
- PLA matte e PLA silk: additivi che cambiano la lucentezza della superficie.
- PLA con cariche: fibre di legno come il PLA legno, o polvere metallica come il PLA bronzo e il PLA alluminio.
- PLA per ricottura: varianti pensate per mettere il pezzo in forno dopo la stampa. Cristallizzando guadagnano resistenza al calore, ma si ritirano e possono deformarsi.
Queste varianti spiegano buona parte della dispersione delle barre delle proprietà: l'intervallo comprende dal PLA base ai modificati.
Come essiccare e conservare il filamento PLA
Il PLA assorbe meno umidità del nylon o del PETG, ma col tempo ne assorbe anche lui: compaiono fili, bolle e una superficie ruvida. Le schede che indicano l'essiccazione propongono 50 °C per 6 h. Non conviene superare quella temperatura, perché la bobina si avvicina alla transizione vetrosa e il filo può incollarsi. Per conservarlo basta un sacchetto ermetico con essiccante.
Problemi tipici nella stampa del PLA
- Intasamenti nelle stampanti chiuse: con lo sportello chiuso il calore risale lungo l'estrusore e ammorbidisce il filo troppo presto. Stampa il PLA con la camera aperta.
- Fili tra i pezzi: di solito indicano temperatura alta o filamento umido. Abbassa di qualche grado o essiccalo.
- Zampa d'elefante: il primo strato si schiaccia e si allarga. Abbassa la temperatura del piatto verso la parte bassa dell'intervallo.
- Sporgenze cadenti: il PLA richiede molta ventola di raffreddamento. Se non è al massimo, ponti e sporgenze si afflosciano.
Domande frequenti sul filamento PLA
A che temperatura si stampa il PLA?
La mediana delle schede tecniche è 192–230 °C all'ugello e 40–60 °C sul piatto. L'intervallo completo dichiarato dai produttori va da 185–245 °C. Parti dal valore riportato sull'etichetta della tua bobina e regola a passi di 5 °C.
A che temperatura si deforma il PLA?
Comincia ad ammorbidirsi vicino alla transizione vetrosa, che le schede collocano a 61 °C. Per questo un pezzo in PLA può deformarsi dentro un'auto al sole.
Il PLA è biodegradabile?
È compostabile in condizioni industriali, con temperatura e umidità controllate. In natura o in un composter domestico impiega moltissimo a degradarsi, quindi conviene trattarlo come qualsiasi altra plastica.
Serve il piatto riscaldato per stampare il PLA?
Non sempre. Parecchie schede ammettono la temperatura ambiente (20–25 °C) con una superficie adesiva, anche se un piatto tiepido, intorno a 40–60 °C, garantisce un primo strato più affidabile.