Proprietà del filamento PETG
Dati ricavati da 27 schede tecniche di produttori di Spagna, Europa, Stati Uniti e Cina, riviste il 26 ottobre 2026. La barra ombreggiata indica la mediana dei valori dichiarati e ogni tratto colorato è una scheda diversa. Le scale sono le stesse in tutta la libreria, quindi puoi confrontare i materiali a colpo d'occhio.
Temperatura del filamento PETG e parametri di stampa
| Parametro | Valore tipico | Intervallo nelle schede |
|---|---|---|
| Ugello | 230–260 °C | 190–280 °C |
| Piatto | 65–80 °C | 60–110 °C |
| Velocità di stampa | 50–200 mm/s | 20–600 mm/s |
| Temperatura di essiccazione | 65 °C | 60–65 °C |
| Tempo di essiccazione | 6 h | 5–8 h |
PETG a confronto con PLA, ABS e PCTG
Mediane delle schede tecniche di ogni materiale. Clicca su un materiale per vedere il suo intervallo completo.
Metri di PETG per bobina
Calcolato con la densità mediana delle schede tecniche (1,27 g/cm³). Le bobine reali possono variare di qualche metro per la tolleranza sul diametro.
Cos'è il PETG e in cosa si differenzia dal PET
Il PETG è un copoliestere: lo stesso PET delle bottiglie d'acqua, modificato con glicole durante la polimerizzazione. Questa modifica impedisce al materiale di cristallizzare, e lo rende più trasparente, meno fragile e molto più facile da stampare del PET puro. Per questo è il secondo filamento più usato dopo il PLA e il primo quando il pezzo deve lavorare.
Le 27 schede tecniche analizzate lo stampano con un ugello a 230–260 °C e un piatto a 65–80 °C, circa 30 °C in più all'ugello e circa 20 °C in più sul piatto rispetto al PLA. In cambio, la sua transizione vetrosa mediana sale a 80 °C, quindi sopporta molto più calore senza deformarsi.
Materiale PETG: proprietà a confronto con PLA e ABS
- Più tenace del PLA. Il suo allungamento a rottura mediano (11 %) gli permette di piegarsi un poco prima di rompersi, quindi regge meglio urti e clip che si flettono.
- Più resistente al calore del PLA, anche se meno dell'ABS o del policarbonato.
- Si ritira appena raffreddandosi, quindi non richiede una stampante chiusa, a differenza dell'ABS.
- Buona resistenza chimica e all'acqua, utile per pezzi da bagno, cucina o esterno all'ombra.
- Densità mediana di 1,27 g/cm³, un po' più del PLA. Una bobina da 1 kg da 1,75 mm ha circa 325 metri.
Se il pezzo starà a lungo al sole, l'ASA resiste meglio ai raggi ultravioletti.
PETG trasparente
Il PETG naturale è quasi incolore, e tre delle schede analizzate dichiarano una trasmissione della luce del 90 %. Questo non significa che il pezzo stampato venga come un vetro: gli strati disperdono la luce e il risultato è traslucido. Per avvicinarsi alla trasparenza bisogna stampare con pareti spesse, strati alti, riempimento al 100 % e velocità bassa, in modo che le linee si fondano tra loro.
PETG HF e PETG ad alta velocità
Le stampanti veloci hanno portato varianti di PETG formulate per scorrere meglio nell'ugello, che i produttori vendono come HF (high flow) o ad alta velocità. Consentono portate maggiori senza perdere adesione tra gli strati. Alcune schede di queste varianti riportano valori meccanici del pezzo stampato più bassi rispetto ai PETG standard, in parte perché ogni produttore esegue le prove a modo suo. Confrontale sempre all'interno della stessa scheda.
Come essiccare il PETG prima di stampare
Il PETG assorbe umidità con più facilità del PLA. Le schede che lo indicano collocano l'assorbimento d'acqua a saturazione intorno allo 0,4–0,5 %. Un PETG umido fa bolle, schiocchi e moltissimi fili. Le schede consigliano di essiccarlo a 65 °C per 6 h e di conservarlo poi in una scatola stagna con essiccante.
Problemi tipici nella stampa del PETG
- Aderisce troppo al piatto. Su una lastra PEI liscia può strappare dei pezzetti quando si stacca il pezzo. Usa PEI texturizzato o un sottile strato di colla stick come distaccante.
- Fili e gocce. Sono il difetto più frequente. Regola la retrazione, abbassa la temperatura di qualche grado ed essicca il filamento.
- Primo strato trascinato. Il PETG non vuole schiacciarsi quanto il PLA. Lascia l'ugello un po' più alto nel primo strato.
- Ventola al massimo. Migliora le sporgenze ma riduce l'unione tra gli strati. Per pezzi resistenti usa una ventola moderata.
Domande frequenti sul filamento PETG
A che temperatura si stampa il PETG?
La mediana delle schede tecniche è 230–260 °C all'ugello e 65–80 °C sul piatto. I produttori dichiarano un intervallo dell'ugello di 190–280 °C.
Il PETG richiede una stampante chiusa?
No. Si ritira poco raffreddandosi e si stampa bene su una stampante aperta. Alcune schede consigliano una camera temperata per pezzi grandi, ma non è indispensabile.
Che temperatura sopporta un pezzo in PETG?
La sua transizione vetrosa mediana è a 80 °C e la temperatura di flessione sotto carico (HDT a 0,45 MPa) a 69 °C. Sopporta più calore del PLA, ma non è indicato per pezzi vicini a un motore o al sole dentro un'auto.
Perché il PETG fa tanti fili?
È un materiale appiccicoso allo stato fuso. I fili dipendono di solito da temperatura alta, poca retrazione o filamento umido. Essiccarlo a 65 °C migliora spesso molto il risultato.